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Dante's Eternal Flame
https://www.youtube.com/watch?v=XNxas2vko88
Tal era io a quella vista nova: veder voleva come si convenne l’imago al cerchio e come vi s’indova;
Ma non eran da ciò le proprie penne: se non che la mia mente fu percossa da un fulgore in che sua voglia venne.
A l’alta fantasia qui mancò possa; ma già volgeva il mio disio e ’l velle, sì come rota ch’igualmente è mossa,
L’amor che move il sole e l’altre stelle.*
- Paradiso, Canto XXXIII - The Divine Comedy, Dante Alighieri.

